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Eventi Al Museo la prima domenica del mese è gratuita

Al Museo la prima domenica del mese è gratuita

Si rinnova il consueto e atteso appuntamento con la cultura a costo zero. Domenica 5 luglio, come ormai da tradizione, si celebrerà la nuova edizione di #Domenicalmuseo, l’iniziativa ministeriale nata per favorire la fruizione e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archeologico nazionale.

Il provvedimento, che applica la norma del decreto Franceschini in vigore dal primo luglio 2014, stabilisce che ogni prima domenica del mese l’ingresso sia completamente gratuito in tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato. Un’opportunità che nel corso degli anni si è dimostrata uno straordinario volano per il turismo di prossimità, registrando stabilmente record di affluenza in tutta Italia e offrendo ai cittadini la possibilità di riappropriarsi delle proprie radici culturali.

La provincia di Caserta si conferma una delle protagoniste assolute dell’iniziativa. Il territorio di Terra di Lavoro vanta infatti una rete museale e archeologica capillarmente diffusa, capace di spaziare dai fasti dell’architettura settecentesca borbonica fino alle testimonianze più remote delle civiltà italiche e romane che hanno segnato la storia della Campania antica.

Di seguito l’elenco ufficiale e dettagliato dei siti statali della provincia di Caserta che aderiscono all’apertura gratuita:

I grandi poli monumentali e archeologici

Reggia di Caserta – Palazzo Reale (Caserta): Gli splendidi appartamenti storici del Vanvitelli aprono le porte al pubblico, offrendo un viaggio nel tempo tra arredi d’epoca, affreschi e lo sfarzo della corte borbonica.

Parco Reale e Giardino Inglese – Reggia di Caserta (Caserta): L’immenso polmone verde monumentale, caratterizzato dalla suggestiva via dell’acqua, dalle fontane scultoree e dal fascino romantico e botanico del Giardino Inglese.

Anfiteatro Campano (Santa Maria Capua Vetere): Il secondo anfiteatro per dimensioni del mondo romano dopo il Colosseo, celebre per aver ospitato la scuola dei gladiatori da cui prese il via la rivolta guidata da Spartaco.

Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua (Santa Maria Capua Vetere): Un percorso espositivo moderno che custodisce i reperti rinvenuti nell’area dell’antica Capua, illustrando l’evoluzione del sito dall’età del bronzo fino all’epoca romana.

La rete dei Musei Archeologici del territorio

L’iniziativa rappresenta inoltre un’occasione ideale per riscoprire i centri minori della provincia, custodi di collezioni archeologiche di inestimabile valore scientifico e storico:

Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Atellano (Succivo): Dedicato alla storia dell’antica città di Atella e del territorio circostante, con particolare attenzione alle celebri Fabulae Atellanae, prime forme di teatro popolare italico.

Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Allifae (Alife): Uno scrigno che documenta la civiltà dei Sanniti Pentri e la successiva romanizzazione dell’alto casertano, noto per i suoi straordinari mosaici pavimentali.

Museo Archeologico Nazionale di Calatia (Maddaloni): Ospitato all’interno del suggestivo Casino di Delizia dei Carafa, il museo illustra la storia dell’antico insediamento di Calatia, snodo cruciale lungo la via Appia.

Museo Archeologico Nazionale di Sessa Aurunca (Sessa Aurunca): Situato nel suggestivo Castello Ducale, raccoglie i preziosi materiali emersi dagli scavi del monumentale teatro romano cittadino e del territorio aurunco.

Museo Archeologico Nazionale di Teanum Sidicinum (Teano): Allestito nel tardo-gotico Loggione Cavallerizza, espone le testimonianze dei Sidicini, antico popolo italico, e i reperti del grande complesso teatro-tempio della città.