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Macerata Campania



La storia di Macerata Campania è avvolta da un velo di mistero a causa della scarsità di fonti, che la fanno confondere con quella dell'antica Capua. Tuttavia, si sa che il suo passato è stato segnato da una serie di eventi drammatici, saccheggi e distruzioni, dovuti in parte alla sua posizione strategica vicino alla Via Appia e alla Via Atellana.Il nome "Macerata" potrebbe derivare dal verbo "macerare", con un senso di rovina e demolizione attribuito da Orazio, Cicerone, Livio e Varrone. La presenza di Macerata nella Terra dei Lanei è attestata sin dal XI secolo, e si ritiene che il nucleo cittadino sia sorto prima dell'anno 841, quando Capua romana fu distrutta dai Saraceni.La chiesa di San Martino Vescovo, risalente forse al VII secolo, rappresenta un punto di riferimento importante nella storia del paese. La festa più importante per i maceratesi è quella dedicata a Sant'Antonio Abate, celebrata ogni anno il 17 gennaio. Durante questa festa, si svolge la sfilata delle "pattuglie di pastellesse", gruppi di uomini che su carri addobbati suonano strumenti agricoli creando ritmi che evocano antiche tradizioni contadine e il rapporto con la terra.Nonostante le incertezze storiche, Macerata Campania continua a mantenere viva la sua cultura e le sue tradizioni, che si riflettono nei suoi eventi e nella vita quotidiana dei suoi abitanti.

Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo

Corso Umberto I, 62