Il Belvedere di San Leucio celebra i 270 anni di Mozart
Domenica 1 febbraio 2026 il Belvedere non aprirà solo le porte: aprirà una finestra sul Settecento. Nessuna orchestra moderna, nessun suono patinato. Solo strumenti originali, vibrazioni antiche e la musica di Mozart così com’era, così come lui l’avrebbe ascoltata.
Alle 10:30, in uno dei luoghi più affascinanti di Caserta, il tempo rallenterà e un filo invisibile tornerà a tendersi tra Caserta borbonica e Vienna imperiale…
Un filo invisibile — sì, proprio un filo d’oro — tornerà a vibrare.
A guidare questo viaggio nel tempo sarà l’ensemble barocco “L’Arcadia ritrovata”, diretto da Carmine Marco Rozza, realtà casertana che dal 2016 ha fatto della fedeltà storica non un esercizio accademico, ma un atto d’amore. Napoli, Vienna, Reggia di Caserta: il loro suono nasce dal dialogo tra luoghi, epoche e tradizioni.
L’organico riunisce:
Marco Rozza e Salvatore Ruggiero ai violini
Veronika Bullyer alla viola
Donato Messina al violoncelloCiro Montella al contrabbasso
Lino Cappabianca al clavicembalo
Francesco Appollonio all’organo
E a dare voce all’anima di Mozart sarà il mezzosoprano Domenica Pennacchio, interprete capace di trasformare la parola in emozione pura.L’ingresso è libero. Il valore, enorme. Per una mattina, San Leucio non sarà solo un monumento, ma un luogo condiviso, dove la musica diventa incontro, memoria e presente.
Mozart compie 270 anni. E, per una volta, sembra di ascoltarlo davvero.